Ironman Svizzera 24 Giugno 2007 (Michele, Sardegna)

Che dire una grande esperienza , a pensare che esattamente un anno prima partecipavo alla mia prima gara di triathlon con l'Olimpico di Oristano,ma il pensiero era rivolto al mio sogno :partecipare ad un Ironman cosi' a ottobre inizia l'avventura con il mio allenatore Florian e mi iscrivo all'Ironman del 24 giugno 2007 che si disputa a Zurigo,è stata una preparazione dettagliata che purtroppo per una mia negligenza nella parte iniziale della stessa mi sono portato presso un infortunio all'achilleo destro per tutta la preparazione che mi ha fermato ben 3 volte,ma il lavoro era talmente mirato e preciso che sono comunque riuscito a partire e a terminare la gara se pur con sofferenza, questo sistema di allenamento adottato dall'Aeromax la dice lunga sulla sua validita'ed efficacia,mi sono allenato sempre rispettando le soglie cardiache previste dai programmi ,ho sempre avuto delle sensazione confortevoli se pur di grande fatica ,ma sempre efficiente e fresco mentalmente,ora bon curioso di partecipare ad un Ironman in piena forma,sicuramente riusciro' a migliorarmi un po'.Arriva il fatidico giorno del 24 giugno: Sveglia alle 4 del mattino per fare un abbondante colazione e poi lentamente mi avvio verso l'ironman city la partenza con il nuoto è alle 7 in punto, alle 5,30 sono gia sul luogo ,incomincio a preparare il tutto nella zona cambio e il cuore inizia a battere forte... , cerco la postazione della mia bici al numero 1655 inizio ad osservarmi attorno per cercare dei riferimenti per poi ritrovarla velocemente all'uscita della frazione di nuoto cosi inizia un vero e propio rituale riempiendo borracce con sali integratori vari,le barrete energetiche tagliate a pezzi e attaccate al telaio della bici stile pongo pronte all'uso,una gonfiata ai tubolari e la mio bolide è perfetto,passo poi alla corsa preparando con ordine scarpe ,gel energetici,sali da assumere all'arrivo prima della maratona e anche questo ok nel frattempo la tensione aumentava sempre piu' e arriva la chiamata dello starter .....meno 10minuti alla partenza il cuore batte sempre piu' forte e incomincia un turbine di emozioni intensissime, indosso muta cuffia e occhialini e mi avvio,lo spettacolo è mozzafiato vedere circa 2000 atleti al via,mi piazzo in prima fila con un po' di presunzione ,inizia il conto alla rovescia per poi esplodere in una mischia furiosa dove tutti cercavano un propio spazio per nuotare,i primi 200 metri ho nuotato con la testa fuori districandomi e facendomi spazio tra i nuotatori, ogni bracciata era un forte impatto fisico con qualcuno,ma lentamente il gruppo si allunga e riesco a trovare uno spazio dove nuotare tranquillamente,cosi' scivola il primo e il secondo giro in tutta tranquillità , il nuoto va via e si corre verso la zona cambio nel giro di pochi minuti inforco la bici e inizia la crono di 180km senza drifting in solitario,mi attendono subito una 20ina di km di piano dove riesco ad avere un buon passo, ogni 20km si trovano i rifornimenti di acqua ,gel,frutta ,bevande saline ed isotoniche,ma si inizia a salire ,lo spettacolo dei paesaggi è stupendo ed io ero li' che correvo un ironman avevo addosso una felicita di un bambino a pensare che esattamente un anno prima ho iniziato con il triathlon partecipando ad un Olimpico ,ma iniziano anche le salite i paesaggi alpini che si presentano sono mozzafiato cosi come la fatica , ho delle medie abbastanza basse in salita e infatti molti di quelli superati mi raggiungevano ,cosi mi faccio circa 12,13 km di salita al 7 ,8% ,ma dopo ogni salita c'è la discesa e nuovamente a volare, e ritrovo la pianura per circa una 20ina di km per poi arrivare alla ripidissima heartbreak hill un solo km ma al 18%!!!il tifo della gente è fortissimo è talmente intenso che la fatica non si sente minimamente devi passare in mezzo a loro stile giro d'Italia rompendo il muro di gente che ti ritrovi dinnanzi veramente emozionante ......altri 5km e inizia il secondo giro(sono 3 giri da 60km)che va via come il precedente e cosi anche il terzo con molta piu fatica e medie decisamente piu basse...si entra nella zona cambio mi sentivo stanco ma ancora efficiente,la mia preoccupazione ora è rivolta al mio tendine d'Achille destro,in pochi minuti calzo le scarpe ed esco dalla zona di transizione inizia cosi' la mia maratona di 42.2km ,per circa 7 km non sento niente e riesco a spingere bene e ad avere un buon passo confortevole ,ma iniziano le prime fitte al tendine che con il passare dei km diventa sempre piu forte sino ad arrivare al 20esimokm dove valuto se ritirarmi o meno,ma solo il pensiero mi faceva venire da piangere,non potevo mollare per me stesso ,per il mio allenatore e gli amici che mi hanno sempre sostenuto,non potevo deluderli cosi,mi sentivo di poter gestire questa sofferenza e continuare,pazienza sarebbe aumentato il tempo ,ma in qualche modo dovevo finire ,decido cosi di continuare corrichiando per qualche km e camminando per qualche centinaia di metri ,camminavo lungo tutti i rifornimenti posti a 4km l'uno dall'altro,trovavi di tutto da bere e mangiare,ma ad ogni passo di corsa era una stilettata tra caviglia e tendine , scorrono lentamente i km 28esimo 34esimo 38esimo sino ad arrivare al 42esimo km ,la finishline è vicina e non posso credere di essere arrivato in quelle condizioni cosi' lontano,piu si avvicinava il traguardo e piu non credevo ,il tifo della gente lungo il percorso è intensissimo sino ad arrivare alle tribune con una miriade di persone in prossimità del traguardo che al tuo passaggio ti accoglievano con un tifo assordante...ho finito ho superato la finishline non posso credere è un delirio totale,le emozioni scorrono come un fiume,mi metto le mani in faccia e mi inginocchio al suolo ,per la fatica, per il dolore ,per la felicita'!!! non capivo piu niente frastornato dal tifo degli spettatori ed era un trattamento che spettava a tutti coloro che tagliavano il traguardo,incominciano a passarmi per la testa tutte le avventure belle e brutte superate per essere li quel giorno!!!,mi sono trattenuto ancora presso il traguardo per osservare gli atleti che arrivavano,ho visto gente che piangeva dalla felicita',gente che si fermava negli spalti prendere il propio figlio neonato o la propria famiglia e attraversare assieme il traguardo,gente che ha scelto un modo un po' insolito per mettersi alla prova...
Un gran ringraziamento a Filippo Tocco del C.U.S. Cagliari per i test eseguiti sempre con puntualita'e a Florian Knoepfel il mio allenatore dell'Aeromax Team,è stato determinato e preciso nei miei allenamenti percependo i miei stati d'animo alimentando sempre le motivazioni e sopratutto inculcandomi che l'Ironman è una gara dove la componente mentale è fondamentale.
Ironman Nuova Zelanda 03 Marzo 2007 (Florian)

Eccomi di nuovo qua a scrivere sulla mia recente esperienza Ironman. Taupo, si trova nel centro nella parte nord della Nuova Zelanda, con un stupendo lago in mezzo ad una natura spettacolare. Anche quest'anno gli atleti sono stati accolti con grande calore e simpatia dalla gente del posto, è incredibile se si pensa che tutti i 1800 volontari vengon da Taupo, e il piu anziano è un 72 enne. Quest'anno sono partiti 1001 atleti, e solo 34 non hanno finito la gara. Questo dimostra di nuovo quanto questo percorso sia ideale per un primo IM. Il giorno prima del evento era fresco e pioveva e la maggior parte degli atleti, incluso il sottoscritto, speravano in un miglioramento delle condizioni meteorologiche. E cosi è stato, la mattina erano 12 gradi freschi, ma il cielo sereno e le previsioni davano temp max attorno ai 24 gradi, ideale per un IM. Si nuota 1 giro nel lago, dove il primo giro di boa avviene dopo 1775m, questo evita resse e botte alla partenza, sono partito bene, e passo i primi 1500m in piu o meno 26min, ma dato che ho nuotavo con una muta nuova, e senza aver molto tempo di provarla, ho dovuto abituarmi un po, comunque alla fine esco dall' acqua in 1:07, che per me è discreto, visto che non sono un gran nuotatore. Per arrivare in zona cambio dovevamo fare una corsa di 600m, che dopo 3.8km sembrano molti di più. Il percorso in bici è onduloso, composto da 2 giri, ma senza troppe salite, e permette di stare in posizione crono praticamente tutto il tempo. Qui, ho usato per la prima volta il mio nuovo bolide, e per i primi 100km mi sentivo benissimo, ma ahime, ad un certo punto ho cominciato a perdere un po la concentrazione e anche un po di forza, e alla fine dopo 6:04 entro in zona cambio per affrontare la maratona. Nel fratempo è venuto fuori un bel cielo blu e il sole martellava l'asfalto, eh si, non poteva essere diversamente, proprio quando si comincia con la maratona arrivano le temperature calde.2 giri erano in programma, e il primo giro faceva molto caldo, e molti atleti soffrivano, incluso me, e nonostante che la corsa abbia un bel panorama del lago e delle montagne circostanti, ci sono delle salitelle che rompono il ritmo, e beneficiano l'arrivo di eventuali crampi. Il mio obiettivo era di stare sotto le 12 ore, ma a questo punto per me era, come lo è in fondo ogni volta, importante finire la competizione, indifferentemente dal tempo. Poi volevo anche arrivare alla fine in forma, dato che avevo ancora 3 giorni di vacanza dopo, e dovevo alla mia partner un po di tempo per lei e sightseeing. Cosi ho finito la gara in 12:18, di cui sono abbastanza soddisfatto, e con un pubblico e un' atmosfera come a Taupo è veramente un' esperienza unica gareggiare. Ah si, la gara è stata vinta da un grande Cameron Brown, che ha ricuperato Luke Bell e Sindballe nella maratona, finendo con 1 min di vantaggio sul australiano. Ora io per un po non gareggio e mi concentro di piu a seguire in nostri atleti, che vanno alla grande, in NZ abbiamo avuto un age grouper 30-34 Todd Dickinson finire 24 assoluto in ottimi 9:34, e abbiamo già 5 atleti qualificati per le Hawaii, e questo ancora prima del IM Australia, il 1 aprile 2007 dove 29 atleti del Aeromaxteam saranno al via.
Florian Knoepfel commenta la sua gara ai
Mondiali di distanza lunga a Canberra 19 Novembre 2006

Quest' anno ho avuto il piacere di rappresentare come unico atleta la Svizzera nella mia age group e in assoluto, ai mondiali di distanza lunga organizzati nella capitale australiana di Canberra. Dato che ho la fortuna di vivere in questo paese il mio viaggio, in paragone con altri atleti d'oltreoceano, è stato relativamente corto. Per riassumere in breve, la mia gara è stata abbastanza catastrofica, non ho sicuramente realizzato il mio miglior risultato, ma come nota positiva, posso solo notare, che alla fine il traguardo l' ho raggiunto. La gara un poco piu nei dettagli: si parte con il nuoto alle 6.30 di mattina, nel lago Lake Burley Griffin, con vista parlamento, e con le temperature ancora ideali, nel corso della giornata si raggiungono i 30 gradi......ok, dopo 2 giri e 4km di nuoto esco dall' acqua, e dopo una una corsetta relativamente lunga per raggiungere la zona transito, comincia la parte bici, 4 giri a ca. 32 km cadauno. I primi 2 giri andavo discretamente, poi ho cominciato ad avere dei problemi al ginocchio, di conseguenza, altri problemi, reali e non, giro per giro i miei tempi peggioravano, e i miei pensieri erano già rivolti alla corsa di 30km, e come riuscirò a correre. Una volta di nuovo in zona cambio, mi sono ricordato perchè mi piace cosi tanto praticare questo sport, e anche se ho nettamente mancato il mio obiettivo, l' unica cosa che conta ora è di finire in qualche modo. Va bene, non pensavo che mi toccasse farmi una camminata di quasi 20km e oltre, ma il ginocchio faceva quello che voleva, mi sono anche preso un bel colpo di sole, e questo punto ho cercato di prenderla in modo positivo, scherzando e scambiando parole di incoraggiamento con atleti di altre nazioni, e con il pubblico presente, gli australiani hanno un umorismo particolare, e anche la presenza di numerosi supporters americani e britannici hanno contribuito ad un buon ambiente. Dopo un' eternità, finalmente ho raggiunto il traguardo finale e la mia compagna (che ha mostrato una pazienza enorme), ed io eravamo contenti che anche quest' avventura è finita. La sera mi sono potuto godere una birretta e un paio di bicchieri di vino, accompagnati da un ottimo BBQ, su cordiale invito del ambasciatore svizzero a Canberra. L' unico problema che facevo fatica ad essere seduto apoggiato, dato la mia fantastica bruciata sulla schiena. La gara è stata vinta nei uomini dal danese Sindballe, davanti ad Alexander, mentre nelle donne ha vinto la britannica Comerford, precedendo di poco l' Italiana Niederfringer.
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